Studio 60 On The Sunset Strip
L’unica altra serie scritta da Aaron Sorkin che conoscevo era The West Wing (nonostante venisse trasmesso ad orari impossibili lo adoravo), ma devo proprio dirlo Studio 60 é stata una bellissima sorpresa. Lo Studio 60 del titolo altro non é se non il teatro di Los Angeles da cui viene trasmessa l’omonima (immaginaria) trasmissione televisiva stile Saturday Night Live.
La serie inizia con un grosso sconvolgimento nell’episodio di apertura della stagione televisiva: il vecchio produttore Wes Mendell viene licenziato e sostituito con Danny Tripp e Matt Albie, rispettivamente regista/ produttore e scrittore del programma. A complicare la storia ci sono il fatto che Danny si in riabilitazione per dipendenza da cocaina, la relazione contorta di Matt con Harriet Hayes (prima donna dello show e fervente cristiana ), lo staff degli scrittori dichiaratamente ostile alla nuova direzione, le liti tra il presidente del Network e Jordan la direttrice della programmazione televisiva. Insomma tante storie che si fondono e si intrecciano meravigliosamente in ogni puntata, i dialoghi sono superbi, mai noiosi e Matthew Perry (Chandler Bing in Friends) é spettacolare nella parte dello scrittore schizzato e genialoide, inoltre la storia fra lui ed Harriet riesce a tenerci con il fiato sospeso fino all’ultimo episodio.
Ogni puntata tratta la realizzazione di un episodio nell’arco dell’intera settimana che lo precede. Sfortunatamente la serie é apparsa solo per una stagione, ma sono 22 episodi da vedere. Fra gli attori c’é Simon Helberg (Howard Wolowitz in The Big Bang Theory) mentre fra ospiti della serie troviamo Sting, Lauren Graham (Lorelai di Gilmore Girls), Masi Oka (Hiro Nakamura di Heroes), Felicity Huffmann (Lynette Scavo in Desperate Housewives).
The Secret Life Of The American Teenager
Amy ha 15 anni e durante il campo estivo della banda della scuola ha il suo primo rapporto sessuale e resta incinta. Il ragazzo con cui é stata non se la fila piú e decide di confidarsi con le sue migliori amiche. Nel frattempo conosce Ben il suo primo amore, inizialmente tutto vá bene, ma la pancia cresce, le confidenti non tengono il segreto e i genitori lo scoprono…
I genitori di Amy sono in crisi, il padre di Amy tradisce la moglie con la madre di una sua compagna di scuola, Adrien, che é la ragazza di Ricky, il ragazzo che la ha messa incinta e che ora cerca di conquistare Grace, che si é lasciata da poco con il proprio ragazzo perché lui fece del sesso orale con Adrian. Se ci mettete che il padre di Amy é pure l’ex marito della madre di Grace e che Grace ed Adrian sono grandi amiche avrete come me l’idea che quelli di Beatiful sono dei dilettanti a confronto!
La prima parte della serie é molto carina e fá tanta tenerezza, poi peró la trama si appesantisce, secondo me Brenda Hampton soffre di Settimo Cielite, per cui voglio vedere come svilupperá il topic dei due genitori quindicenni alle prese con un bebé.
Nella serie é presente Molly Ringwald (quella di Pretty in Pink) nella parte della mamma di Amy.
Mad Men
Il nome fá un po serie di fantascienza, ma in realtá si rifá al fatto che negli anni ‘60 la maggior parte delle agenzie pubblicitarie di New York si trovavano in Madison Avenue.
La storia é costruita intorno a Don Draper, uomo di punta della Sperling & Cooper. Draper é uno tosto tutto d’un pezzo, con un passato segreto che neppure sua moglie conosce. La serie é volutamente provocatoria; i protagonisti, fumano, bevono, tradiscono e sono esplicitamente maschilisti, delle volte omofobi e razzisti. Si vedono i due volti dell’America del tempo, dove mentre la moglie era vista come l’angelo del focolare i loro mariti le tradivano con donne piú conturbanti o frequentavano locali per soli uomini; ma le cose stanno cambiando e succede che la moglie tradita cacci di casa il proprio marito o che la zelante segretaria faccia carriera e si sbarazzi senza tanti ripensamenti del figlio avuto dal collega sposato.
La prima stagione un pó noiosetta, ma la seconda molto bella.
Californication
Da tutte le parti leggevo grandi lodi di questa serie, ebbene é di una noia devastante. Le prime 5 puntate le ho passate a chiedermi come quel tizio triviale potesse avere a che vedere con Fox Mulder!
C’é questo strano tipo, Hank Moody, che fá lo scrittore, ma avendo il blocco dello scrittore se ne vá in giro a fare sesso con chi capita o continua a fare il marpione con la sua ex che stá con un’altro. Alla fine riesce a scrivere un libro, ma il manoscritto gli viene rubato dalla figlia sedicenne (e sessuomane) del futuro marito della sua ex, da cui, ovviamente, si era fatto sedurre. Alla fine riesce a riconquistare la sua amata ma viene fuori che ha messo incinta un’altra e le cose si complicano, fortuna che nella seconda stagione deve scrivere la biografia di un produttore rock che ne combina di ogni genere e sorta.
L’unico messo peggio di lui é il suo agente che riesce ad avere una relazione sadomaso con la segretaria, un menage a trois con moglie e segretaria, farsi licenziare per atti di autoerotismo un ufficio, lasciare la moglie per una giovane porno star (di cui produrrá un film senza guadagnarci un centesimo perché la ex moglie si tiene tutto), e farsi mollare dalla promessa del porno.
Evitatelo!