Il Cervello che ha ideato questo Blog è attualmente in sciopero ed immerso in un liquido proteico, per cui niente di ciò che segue ha pretese di serietà
Nuova serie della ABC e, dopo la cancellazione di Dirt, per Courtney Cox.
Nello slang americano la parola cougar (=giaguaro, puma) é spesso usata come aggettivo per indicare una donna non piú giovanissima che frequenta ragazzi parecchio piú giovani e mostra un atteggiamento apetamente aggressivo nei confrenti del sesso. Non é un caso che in Cougar Town la Cox interpreti Jules Cobb, quarantenne con un agenzia immobiliare avviata, fresca di divorzio e con un figlio adolescente. Avendo trascorso la propria gioventú a lavorare e crescere il proprio figlio, mentre il suo ex marito era costantemente in tourné con una rock band di scarso successo, di nuovo single dopo quasi vent’anni, Jules cerca di ritornare giovane. Ma perdere le vecchie abitudini casalinghe é difficile, avere un fidanzato ventiquattrenne puó essere davvero impegnativo, senza contare che fuori c’é una vera giungla e non devi stare attenta solo alla concorrenza delle ragazze piú giovani, ma anche delle tue coetanee che sono dei veri e propri puma, come la spietata e tiratissima (a forza di lifting) Barb (Carolyn Hennesy); per non parlare poi di quell’antipaco di Grayson (Josh Hopkinsalias il dottor Noah Barnes di Private Practice), il tuo vicino don Giovanni che passa da una una ragazza all’altra… Insomma una serie di situazioni davvero esilaranti portano Jules a complicare inaspettatamente la propria esistenza, ma per fortuna potrá contare sull’aiuto di Laurie (Busy Philipps), la sua giovane e scapestrata assistente, e sui saggi consigli di Ellie (Christa Miller), sua migliore e sarcastica amica nonché vicina di casa.
La serie é quasi a mezza stagione, ancora non si sá se arriverá in Italia, ma se siete stati fan di Friends (questo é uno spoiler) presto comparirá Liza Kudrow nei panni di una dermatologa da cui Jules si reca per delle iniezioni di botulino.
Battendo nettamente Kindle(che fino ad un paio di giorni fá consideravo very cool), quest’oggetto occupa il primo posto nella mia Whishing List natalizia: Battlestar Galactica LED Toaster, in vendita sul sito ufficiale della NBC.
É pure in saldo… Mumble… Mumble… Cylon Toaster sarai mio! Dite che in un mese mi arriva? Anyway, non ditemi che non é una buona ragione per invidiare Sheldon!
Non só quanti di voi siano fan di Battlestar Galactica (voglio il tostapane di Sheldon, voglio il tostapane di Sheldon!), io si, per cui inizieró a postare questa web fan serie. Per Wired America é una delle7 Webotainers da vedere, io lascio voi a giudicare.
La vita di 3 tranquilli coninquilini viene sconvolta, quando una lettera proveniente dal Quartier Generale dei Cyloni li mette al corrente che uno di loro é un Cylone, e verrá inviata una nave a prenderlo. Come individueranno il Cylon? Sará la matematica ad aiutarli?
Stamattina ascoltavo MELOG 2.0. Pare che a Roma abbiano aperto un centro per curare la dipendenza da Intenet. É possibile fare un test per verificare il proprio grado di dipendenza. Considerando quanto sono affezionata alla rete, mi sono incuriosita e surfa surfa nel web ho trovato una cosa molto simile su www.nienteansia.it.
La prova che un major geek plasma la rete ma non ne é schiavo é la seguente XD
Risultato del test della dipendenza da internet
La tua percentuale di dipendenza da internet è del 50%
Questo significa che sei una persona che conosce le potenzialità di internet e cerca di sfruttarle nel miglior modo possibile senza tuttavia correre il rischio di rinchiudersi in questo mondo virtuale e perdere contatto con la realtà. Scrivici se hai apprezzato questo test.
Vi ricordate i Visitors, la serie tv degli anni ‘80? Quella dove gli alieni arrivano in pace dicendo di voler condividere con noi le loro tecnologie avanzate, poi ne veniva fuori che erano dei lucertoloni mangia-esseri umani (vatti pure a fidare dei rettiliani….) che ci avevano scambiato il pianeta Terra per un enorme fast-food? Io la adoravo.
Seguendo la diffusissima moda del remake sono ritornati anche loro: V inizia il 3 Novembre su ABC, da noi ancora non si sá, peró se curiosi unitevi anche voi al programma e diventate ambasciatori di pace (questa roba fá un pó mormone, ma basta clicckare sull’immagine a fianco) o gustatevi il preview di 9′
Make it Or Break it si é proposta nel panorama televiso estivo sfruttando il binomio adolescenza/sport. Non si tratta della solita squadra di football o di basket, ma ci troviamo di fronte ad un gruppo di teenager che si dedicano alla ginnastica a livello professionistico per arrivare fino le olimpiadi.
Le nostre protagoniste di allenano nell’esclusivo club Rocky Mountain, nota come The Rock, a Boulder, Colorado.
Far parte di The Rock non é semplice, bisogna dedicarsi solo alla ginnastica con allenamenti che iniziano la mattina alle 5 e finiscono la sera tardi, non si vá a scuola e si studia da soli per passare gli esami a fine anno, bisogna rispettare una dieta ferrea perché una piccola variazione di peso potrebbe avere effetti sulle proprie prestazioni, non sono ammesse relazioni sentimentali o altre distrazioni, perché la vita di una ginnasta dura poco, sei competitiva fino a 18, forse 19 anni poi le tue possibilitá sono esaurite.
Una vita non proprio semplice, se poi a questo aggiungiamo genitori opprimenti, amiche che ti tradiscono portandosi a letto il tuo ragazzo, nuove arrivate talentuose che potrebbero soffiarti il posto in squadra, nemiche giurate, infortuni, ernie del disco in etá adolescenziale o una famiglia cosí disastrata economicamente da sopravvivere con la borsa di studio della propria figlia, continuare a focalizzarsi sul proprio obbiettivo risulta molto difficile.
Le prime dieci puntate trasmesse d’estate seguono Emily, Kaylie, Payson e Lauren fino alla finale del campionato nazionale che si conclude con la proclamazione della numero uno con finale al cardiopalma.
La trama ed i personaggi ricordano vagamente quelli del film Stick it, ma qui l’argomento é trattato in maniera piú seria ed i dettagli sono curati maggiormente; unica pecca l’immane bruttezza della sigla d’apertura, ma se non vi fate spaventare da quest’ultima la serie merita ed é meglio di molti teen-drama in circolazione e decisamente sopravvalutati.
A partire da Gennaio ABC Family trasmetterá altri dieci episodi che concludono la prima stagione, mentre in Italia Fox lo trasmetterá a partire dal 19 Novembre.
Anni dopo Popular Ryan Murphy (lo stesso di Nip/Tuck) ritorna nel mondo degli studenti delle high school.
I Glee Club, in America, sono le compagnie di canto corale e Glee racconta appunto le vicende del coro della William Mckinley High School a Lima in Ohio.
Lo show é stato concepito in maniera differente dal solito teen-drama. Grandissima importanza é stata data alla musica; in ogni puntata vi sono un paio di mini musical, i brani sono scelti guardando alle chart e neppure gli introiti promozionali sono stati tralasciati: il weekend successivo ad ogni episodio é possibile acquistare online i pod-cast delle musiche mentre il 3 Novembre uscirá la prima compilation Glee: The Music, Volume 1. Tale pubblicitá grauita é talmente piaciuta a case discografiche che molti artisti hanno ceduto i propri diritti per poco o addiritura gratuitamente.
La necessitá di attori capaci di ballare, cantare ed immedesimarsi in ruoli teatrali allo stesso tempo, ha portato Murphy a ricercare i suoi interpreti a Broadway fra i giovani attori, mentre molte ruoli minori vengono interpretati da vere star del musical.
Storia e personaggi a grandi linee sono i seguenti.
Il professore di spagnolo Will Schuester (Matthew Morrison) cerca di ricostituire il Glee Club che nella sua gioventú riuniva gli studenti piú cool del liceo, mentre ora é frequentato solo dagli sfigati.
In tempi di crisi economica i fondi scolastici per le attivitá extra curricolari sono limitati, per cui la presenza di una nuova associazione determina una riduzione delle disponibilitá della squadra delle Cheerios, le cheerleaders allenate dall’energetica ed ipercompetitiva coach Sue Sylvester (Jane Lynch), portando la stessa Sue a dichiararsi arcinemesi del Glee e votarsi alla sua distruzione.
Gli appartenenti del Glee sono Rachel (Lea Michele), talentuosa cantante con manie da prima donna, star in attesa di essere scoperta e vittima di bullismo da parte delle Cheerios e dei giocatori di basket; Finn (Cory Monteith), quarterback della squadra di football combattuto fra il suo amore per il canto e la non accettazione da parte dei suoi compagni del suo essersi unito al Glee; Mercedes (Amber Riley), una vera diva in stile Aretha Franklin; Chris (Kurt Hummel), gay e soprano maschile, all’inizio perseguitato ma poi asso dei calci piazzati della squadra di football; Artie (Kevin McHale) detto Wheels, chitarrista su sedia a rotelle; Jenna (Tina Cohen-Chang) asiatica punk e balbuziente; Puck (Mark Salling), amico di Finn, suo compagno di squadra chitarrista e cantante; Quinn (Diana Agron), ragazza di Finn, presidentessa del Club delle Castitá, capitana delle cheerleader, spia di Sue Sylvester all’interno del Glee, incinta di Puck convince Finn che il figlio é suo anche senza esserci mai stata a letto….
A questi si aggiungono Terri (Jessalyn Gilsig, ricordate Geena di Nip/Tuck?), odiosa ed insopportabile moglie di Will che per tenersi il proprio marito finge una gravidanza; Emma (Jayma Mays, Heroes), consigliere scolastico con la mania della pulizia, segretamente innamorata (e ricambiata) di Will, ma fidanzata con Ken Tanaka (Patrick Gallagher), allenatore della squadra di football; il preside Figgins (Igbal Theba), attore di Bollywood.
Anche se i protagonisti sembrano stereotipati, questo avviene in maniera tanto arguta e fantasiosa da non diminuire né l’energica satira né il talento in scena. I numeri musicali sono esuberanti, i dialoghi brillanti e c’é un giusto mix di commedia e dramma.
La sola presenza di Sue Sylvester rende questa serie degna di essere guardata. Sue é instancabile, ha un suo programma televisivo (The Sue Corner), ha il suo metodo (The Sue’s Method), é sgrabata, maltratta gli studenti e vuole vincere sempre (se gioca a testa o croce sceglie testa, ma ha una moneta con due teste): sembra uscita dai facts su Chuck Norris!
In Italia ancora non si sá se la serie verrá trasmessa, ma considerando che da noi spopolano talent show come Amici e X-Factor non stupitevi se il prossimo anno comparirá un reality chiamato Glee.
Ultimamente in molti mi hanno chiesto di spiegare come vedere le proprie serie preferite in lingua originale per cui, a scopo puramente esemplicativo, riporto una delle possibili metodologie da utilizzare.
La prima cosa che ci serve é un client per file torrent. Io consiglio µtorrent, che oltre essere particolarmente leggero (l’installer é di 232 kB), occupa pochissime risorse sia a livello di processore che di memoria: lo trovate qui. Installate µtorrent e poi, se non vi sentite molto preprati con l’inglese, scaricate anche il language pack dalla stessa pagina in cui avete scaricato l’installer del vostro client (riga sotto); copiate il file utorrent.lng appena scaricato nella cartella che µtorrent ha creato in seguito l’installazione (C:\Programmi\uTorrent).
Lanciate µtorrent. Sulla barra menú dell’applicazione scegliete Opzioni>Avanzate>Extras IU e nel riquadro Motori di Ricerca copiate quanto segue:
Sulla barra menú in alto a destra c’é un riquadro bianco con accanto una lente di ingrandimento, digitate in quel riquadro il nome del file che cercate, clicckate sulla freccia nera accanto alla lente di ingrandimento e scegliete come motore di ricerca o Mininova o btjunkie poi premete Invio.
Si aprirá una pagina web con i risultati delle vostre ricerche; scegliete il file che fá al caso vostro facendo attenzione alla tabella su cui é riportato il nome del file: accanto ad ogni file vi sono 2 diciture Seed (indica quanti utenti hanno il 100% del file) e Peer (indica quanti lo stanno scaricando, cioé lo posseggono parzialmente). Completare un file con un alto numero di Seed e Peer sará piú semplice (e si fará in minor tempo).
Leggete sempre i commenti che possono indicare i problemi riscontrati da altri utenti (c’é sempre chi non si stanca di uploadare fakes).
Clicckate sul nome del file scelto e fate download. Per gli utenti che usano Firefox si aprirà una finestra che chiederà se volete salvare il file o aprirlo; scegliete apri con e dalla lista delle applicazioni scegliete µtorrent .Alla fine del download il file sulla schermata di µtorrent si colorerá di verde ed andrá in seed.
Trovate il file scaricato sul seguente percorso: Desktop\Documenti\Downloads
eztvé un motore di ricerca dove, giorno per giorno, vengono pubblicati gli episodi di molti show televisivi USA e Inglesi dopo la loro trasmissione in tv. Sulla home page sono riportate le uscite piú recenti. Clicckando su una delle frecce verticali accanto al nome del programma inizia il download. Se vi interessa qualcosa non presente sulla home page, sulla barra menù scegliete Show List. Si aprirá una pagina con l’elenco di tutti i titoli presenti, clicckando sui quali si accede all’elenco episodi .
Nel caso ció che cercate non sia indicizzato su eztv, potete provare a cercarlo con i due motori di ricerca che abbiamo memorizzato su µtorrent, oppure aprendo google e digitando il nome di ció che ci interessa seguito dai campi torrent e download, per verificare la presenza di altre fonti.
Non só voi, ma dopo il fenomeno Twilight a me sembra che il topic Vampiri sia molto inflazionato. Sabato scorso ero da Feltrinelli e mi sono resa conto che la sezione Fantasy é completa invasa da letturatura vampiresca. Non si tratta di un argomento che nei secoli non sia mai stato trattato, ma nonostante tutto continua ad avere una discreta riuscita commerciale che non trova spiegazioni, per quanto la nostra razionalitá sia cosciente si tratti di pura invenzione.
La serie si basa sull’omonima saga (in Italia I Diari Del Vampiro) di Lisa Jane Smith; dato il successo dell’operazione ai 6 volumi giá esistenti se ne aggiungeranno presto altri 2, per cui possiamo prepararci a circa 10 anni di serie tv poiché ció che leggiamo sui libri si presenta in video parecchio diluito nel tempo.
A grandi linee la storia é la seguente. Elena e Jeremy Gilbert hanno perso i propri genitori in un incidente stradale, in seguito al quale sono stati affidati alla loro quasi coetanea zia Jenna (sorella minore della madre). Mentre Elena affonda il proprio dolore scrivendo il proprio diario in cimitero all’ombra della lapide genitoriale, Jeremy vive annebbiato a causa dell’uso di stupefacenti e alchool e vive una relazione segreta con Vicky, una ragazza piú grande. La vita a Mystic Falls sarebbe noiosa se improvvisamente a scuola non arrivasse un nuovo studente, Stefan Salvatore. Stefan non ha famiglia, vive con uno zio, una forte delusione amorosa alle spalle e scrive anche lui quotidianamente il suo diario. Come ogni teen drama che si rispetti non puó non succedere qualcosa fra Stefan ed Elena, peccato che le cose non siano cosí semplici, perché Stefan é un vampiro (peró é uno di quelli “vegetariani”, come in Twilight) ed abbia un perfido fratello, Damon, con il cattivo gusto di andarsene in giro morsicare la gente… Poi c’é anche Bonnie, la migliore amicha di Elena, che discende dalle Streghe di Salem, ma per ora dice solo cose a caso ed ha visioni random (chissá che prima della fine della serie si decidano ad assegnargli una parte)….
Come teen drama é parecchio sopportabile; ci sono alcuni riferimenti a cose viste in altre serie sul genere (ad esempio i due fratelli Salvatore possono muoversi di giorno grazie ad un anello magico, giá visto in Buffy ed Angel), ma quando si tratta di vampiri tutti hanno le proprie teorie (forse si tratta semplicemente di specie diverse..), per cui se interessati lo vedrete a Dicembre su Mediaset Premium. Ovviamente la promozione é giá partita: provate a passare in libreria…
Questo é quello che io definisco un film di pubblica utilitá. Di sicuro i lettori abituali penseranno che avrei dovuto vederlo un paio di anni fá (quando ero un piuttosto malconcia), ma in quel caso non avrei potuto raccontarvi le mie storie assurde ed questo blog sarebbe stato piú noioso del dovuto.
Quante volte vi siete inventate scuse per giustificare il comportamento di un uomo sfuggente e vago di un uomo? Come direbbe Alex:
Se un uomo ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo di te…. non gliene frega un cazzo di te davvero!
Non fatevi fregare dalla vostra voglia di essere delle eccezioni (rare), evitate di farvi scaricare su 7 differenti social-cosi, se uno non é chiaro con voi, se vi mente se vi tradisce, se chiama la ex: fuggite! Non aggiungo altro e guardate il trailer.