La mia attuale quotidianitá ha dell’assurdo ed ora posso dire che la realtá supera abbondantemente l’immaginario.
Decidere di chiudere con Andrea fú duro, ma, pensavo, fosse il costo di un’apertura al mondo e una maggiore coscienza di ció che volessi, la realtá mi si é invece mostrata in sfacettature da vera soap opera, tramite incontri con personaggi che sembravano fuoriusciti da una telenovela di terz’ordine.
Durante la scorsa estate strinsi una stupenda amicizia con un ragazzo, poi, come tutti i rapporti umani, la cosa si evolse finché una sera mi sentii dire dal soggetto in questione: “Sei troppo intelligente e questa cosa mi spaventa..”
Le notizie che io ho avuto di tale soggetto in seguito sono pari a quelle che sono pervenute a voi. Mi consolo di non essere stata ritenuta idiota, anche se resta il dubbio che il tutto non fosse un insulto vagamente mascherato da complimento.
Fú allora che inizió a manifestarsi l’ Entropia Emotiva, che mi caratterizza.
Non só grazie a quale strana forza interiore, ma andai oltre, decisi di ridedicarmi allo studio delle lingue straniere e trovare il modo di togliere un pó ruggine al mio inglese che iniziava a scricchiolare per non utilizzo, iniziando un tandem linguistico con un anglofono che studiava italiano. Mesi di chiaccherate, chat e mail, diventiamo amici, io conosco i tuoi amici, tu conosci i miei amici, inizio a provare dell’affetto ricambiato, ma era troppo bello per essere vero!
Per un pó scompare e poi magicamente dopo un certo silenzio eccolo di nuovo fra noi… Siamo sotto Natale e sono su messenger, e sará che a Natale siamo tutti piú buoni, lui vuole essere totalmente onesto e sincero con me: é il caso che finiamo di sentirci perché ha una storia con una sua amica (la quale peró é sposata, ha una figlia ed é incinta e in procinto di partorire, scusate, ma che schifo!), da un paio di mesi si vedono in una camera d’albergo, e crede lei sia la donna della sua vita.
Seguono rabbia, disgusto, e umiliazione di essermi fatta prendere in giro: ero convinta che la suddetta puerpera volesse diventare mia amica, mentre per tutto il tempo aveva cercato solo di sbarazzarsi di me quanto prima!
In questo momento nutro una forte invidia verso le bimbotte esteticamente apprezzabili e con il cervello dalle dimensioni di un microchip (ma non con le stesse potenzialitá del dispositivo elettronico citato): se fossi in tal modo la mia vita sarebbe semplice, non potendo avere la minima cognizione di quello che mi stava succedendo e la mia massima aspirazione di vita sarebbe stata andare dalla De Filippi e sedermi sul trono.
Sembra che noi Rocket Scientists siamo poco quotati di questo periodo. Che dire: Life goes on!
Music: Love Hurts – Incubus






