Il 5 Ottobre 1957 i fratelli Achille e Gianbattista Judica Cordiglia, sfuttando una particolare antenna rotante a cinque elementi, riuscirono a porsi sulle frequenze comunicate dall’Unione Sovietica e captare la trasmissione dello Sputnik I. Successivamente, migliorando le tecniche di ricezione su maggiori distanze, e tarando le proprie attrezzature sulle frequenze assegnate per le comunicazioni spazio-Terra riuscirono a ricevere le trasmissioni dello Sputnik II, dell’americano Explorer, dello Sputnik IV e, il 12 Aprile 1961, registrarono la voce di Yurij Gagarin.
Torre Bert é nome del centro di radioascolto spaziale, ricavato in un vecchio bunker tedesco, dove nel 1964 riuscirono a ricevere la voce dell’astronauta John Glenn sulla Mercury.
Le ricezioni dei fratelli Judica Cordiglia restano un documento importante sulle politiche spaziali durante la guerra fredda e, in particolar modo, dell’URSS, dove il fallimento non era contemplato e le missioni spaziali venivano annunciate solo dopo che i satelliti erano giá in orbita. Riuscirono, infatti, a captare documenti sonori che attestano la morte di astronauti sovietici nel cosmo, morte di cui non é mai stata data notizia. La Russia ancora oggi smentisce la veridicitá di questi dati. Ma ha senso dopo cosí tanti anni?
Se ho stimolato la vostra curiositá ecco un link interessante:
Su tutta la vicenda esistono inoltre un paio di documentari; il piú recente si intitola “I Pirati dello Spazio”, mentre per il piú vecchio, che fú presentato nell’Ottobre 1997 al 48° Congresso Internazionale di Astronautica, lascio i seguenti links:
http://it.youtube.com/watch?v=HhraF3fNHzk
http://it.youtube.com/watch?v=9ikOkbSt__s&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=b-izVtW9dkw&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=44QHzyq8Y9Q&feature=related
Dimenticavo di segnalare il libro
Discalimer: Topics and Links by Alex







Giorni fa ho visto il documentario “I pirati dello spazio” (solo la fine purtroppo) ed ho trovato l’argomento interessante, come pure il link lostcosmonauts.
Per chi fosse interessato agli inizi del volo spaziale,americano in questo caso, volevo segnalare il libro “La stoffa giusta” da cui è stato tratto anche un film col titolo “Uomini veri” .
Grazie, non lo conoscevo. Io ho trovato molto bello anche “The Secret of Apollo, Systems Managements in Space Programs” di Stephen B. Johnson.