Dai primi dello scorso Febbraio ho un orribile incubo ricorrente.
Immaginate la scena da telefilm americano di serie B (manca solo che il regista fosse Vanzina, ma almeno questo mi é stato risparmiato):
É sabato sera, e dopo una rapida passeggiata per le strade piú desolate di Pisa, a causa dell’insorgere di una dubbia misantropia (perché se sei con una ragazza con cui non vuoi ti vedano a giro mica fai le strade del centro, poi qualcuno che conosci potrebbe incontrarti!), sono con Lucio a casa sua che gli porgo praticamente il mio cuore in mano, e lui mi dice che il Roito si é riproposta…. Ovviamente devo essere superiore, mi piace veramente, chi non risica non rosica, e simili mantra del cavolo… Il risultato é stato che, a parte il repentino calo di romaticismo, la mia fervida immaginazione ha deciso di fare gli straordinari: di lí a un istante quella che doveva essere una intima serata a 2 é diventata una squallida storia a 3, nel senso che fino alla mattina successiva, quando ho finalmente fatto ritorno alla mia magione, ho immaginato per tutto il tempo che, qualsiasi gesto lui compiva, lo faceva con lei, e io guardavo dall’esterno….
Ancora oggi, a distanza di mesi, quando sono particolarmente agitata, quella sera é il mio incubo ricorrente, con risveglio drastico che richiede l’assunzione di una dose massiccia di serotonina e litrate di camomilla.


