Quest’ estate ho imparato che
- mi innamoro sempre dei soliti tipi assurdi a cui nessuno, tranne me, darebbe credito;
- ho sprecato gli ultimi 8 mesi della mia vita aspettando l’irrazionale oggetto dei miei desideri; io pensavo fossimo 1+1 mentre lui (dopo avermi definito un fantasma del suo recente passato) ha riproposto la storia infinita con quel roito (senza offesa, ma mi brucia ancora la sconfitta) che ora, credo, sia la donna della sua vita: nella dinamica dei loro tira e molla ho involontariamente fornito all’australopiteco in questione una piacevole alternativa alla routine (stanno assieme da sei o sette anni); accecata com’ero dall’entropia emotiva, solo ora mi sembra palese che per tutto il tempo lei é sempre stata la legittima consorte mentre io ero la “stronza” che le voleva soffiare l’uomo; che dite, le dovrei chiedere scusa?
- se al mare conosci uno carino e simpatico, che non si scoccia quando sei tecnologicamente incontinente e per un pomeriggio gli spieghi come funzionano le celle fotovoltatiche, é al suo ultimo giorno di ferie e vive in una cittá lontana dalla tua;
- i veri amici ci sono sempre e ti sopportano anche quando sei veramente insopportabile;
- se ti devi vedere con il ragazzo con cui esci e lui ti chiede di raggiungerlo al concerto dove stá con i suoi amici, non riuscirai a trovarlo in mezzo alla folla, lui sará telefonicamente irragiungibile (e non penserá che fine tu possa aver fatto per oltre 50′), gli amici con cui eri uscita saranno giá andati via e dovrai ritornare a casa a piedi percorrendo 4 Km e 1/2 di lungomare sui tuoi nuovi sabót tacco 10, molto fashion ma per niente adatti a lunghe e riflessive passeggiate;
- dopo tante storie strane finisci per innamorarti di uno che conosci da 16 anni, che frequentava il tuo stesso liceo e che, allora, ti faceva sempre un sacco di dispetti;
- se frequenti uno che per lavoro fá l’etnomusicologo meglio che eviti di dirgli che musica ascolti, tanto hai giá la piena coscienza di non capirci molto senza bisogno che te lo dica un’esperto;
- essere innamorati platonicamente di qualcuno irragiungile non fá male mentre le persone reali ti fanno soffrire per cui, se un giorno divento grande, voglio sposare Sufjan Stevens!








uh uhhhhhhhhh ammappete quanti sviluppi
quanto all’etnomusicologo e la musica sarebbe come parlare ad un muratore della calce, con un ingegnere civile di una casa, o con uno storico di Napoleone
sono argomenti pericolosi
quanto al concerto…sto ragazzo è stato ‘na vorpe ihihih
quanto agli altri punti…bè le leggi di Murphy insegnano: quando pensi che le cose imbocchino il verso giusto, la sfiga è dietro l’angolo
e occhio a Sufjan Stevens…dalla foto sembra pronto a spiccare il volo in qualsiasi momento.. o_O
Tanto, fortunatamente, é un amore virtuale….
io sto cominciando ad odiarlo l’amore virtuale…ma proprio di brutto e con tutto il cuore -_-’
vuoi vedere che l’etnomusicologo di cui sei innamorata e che conosci da 16 anni era il mio gemellino durante lo scambio ferrara-sardegna del liceo??
Che pacchia la vita! è tutto cosi incredibile!
baci
s
Simo era tanto che non passavi a farmi visita su questa pagina! É tutto molto weird & complicated, facciamo cosí appena possibile ne parliamo in separata sede. Baci, baci
Dai FT vedi che le cose non sono cosí brutte in fondo, ne parliamo di persona dopodomani mattina ore 8 e 30 in “piccionaia”, obviously!
sissignora, aspetterò
buon rientro