Dato che ormai la trama é strasconosciuta non mi devo preoccupare di fare dello spoiling.
Il film non é brutto, ma non é entusiasmante quanto la serie tv. Forse ció é dipeso dal fatto che non sono abituata ad un puntatone di 130′ peró ad esser sincera alcune parti mi hanno deluso.
Il telefilm si concludeva con Big che, dopo averci messo 6 serie, alla fine capiva che era innamorato di Carry e se la andava a riprendere a Parigi con tanto di calessino; per cui pensate come mi sia sentita quando dopo 45′ di film lui la abbandona sull’altare nel suo abito di Vivienne Westwood: stavo per alzarmi e andarmene!
Da questo punto in poi ci ho messo un pó di tempo per ridare fiducia alla storia, ma alla fine sono riuscita a riinfatuarmi della narrazione, e ritrovato le mie quattro eroine televisive preferite a condividere sia le gioie che i dolori, a godersi lo stare insieme e le fashion weeks anche se poi le loro vite non sono idilliache, affrontando il tutto con una nuova ottica, quella dei quarant’anni.
Dopo il film ho riflettuto su molte cose e ho ripensato alle critiche che avevo letto prima di andare a vedere il film. Vi sono tante cose su cui avrei da ridire, ma chi lo ha stroncato sminuendolo a una vetrina di Manolo Blahnik o Vuitton non ha capito niente. E poi, sará che in fondo mi sento una Cosmo Girl, ma diciamo la veritá: qual’é la donna che non impazzirebbe di fronte l’armadio (e sopratutto le scarpe) di Carry o che, potendoselo permettere, non porterebbe a spasso una chiccosissima Birkin?







La cosa ti stupisce? eppure è coerente con la politica dei telefilm: non dare niente di nuovo (Fry insegna
)
NO vabbé novitá ce ne erano, ma non come mi aspettavo, diciamo che sto ancora metabolizzando l’evento
ho seguito le mollichette di pane e sono giunto al tuo sito
bel visino da brava ragazza…non c’è che dire.
adoro le brave ragazze
ora mi faccio un bel giro sul tuo sito.
cya
Thx, l’importante é che le sconcertanti disavventure di una ragazza perbene restino fra i frequentatori di questo salotto privato
xoxo Liz
un ingegnere di ottime letture!
e, tutto sommato, anche di bella penna.
certo non ti si addice il titolo di ingegneressa, e chiedo venia per le battutacce in merito sul blog di dany.
d’altra parte anche la versione “topa con la laurea” mi parrebbe riduttiva.
vabbé, penserò a qualcosa di meglio.
intanto un consiglio di lettura: josif brodsky, fondamenta degli incurabili
infine, per quanto riguarda i segreti che non debbono uscire dal salotto…di che ti preoccupi? infondo li hai solo messi in rete, chi vuoi che scopra le turpi passioni di una ragazza perbene?
Grazie, ma li ho letti quasi tutti mentre facevo il liceo. Brodsky potrebbe essere un’idea visto che é da millenni che non leggo un Vero Libro che non sia una grossa lagna o un manuale di basso genere (vedi intera bibliografia della Bosco e Pulsatilla).
In realtá questo journal é frequentato solo da utenti che necessitano di una babysitter informatica e da amici miei: iniziava ad essere noioso passare metá del tempo agli aperitivi a raccontare le mie disavventure sentimentali, tanto valeva che le leggessero a casa e poi all’aperitivo si poteva pensare direttamente alla sbronza
L’”australopiteco” ha promesso di non aprire mai questo blog per cui meglio non legga da qualche parte pensieri frutto di forti arrabbiature momentanee
no se preocupe segnorita!
se ho capito bene l’australopiteco è un caro amico (ma forse ho capito male), tuttavia se c’è una cosa che so fare è starmene zitto.
brodsky te lo consiglio, è breve e – a mio avviso – meraviglioso. Vi trovi la migliore ironica e brillante descrizione del piacere estetico.
due ultime battute, poi torno a lavorare:
1. copito dall’interesse per l’alba de cespedes. credevo non la leggesse più nessuno…qualche tempo fa ero stato li li per esser chiamato a fare una sua biografia. Chissà un giorno forse lo farò davvero.
2. hai trent’anni, sei sveglia e carina, ma quanto te lagni fija mia. Per fortuna di salva l’ironia
Diciamo che l’omertá é bene accolta e la questione archiviata (appena ritorna il freddo pagheró il tuo silenzio con la migliore Sachertorte della zona).
Brosky verrá posto quanto prima sulla mia wishing list ed é queued in coda di acquisto!
1. La casa in cui sono cresciuta era ubicata su una ventosa collina al finire di un paese che conta poco piú di 2000 anime e con biblioteca poco assortita e fantasiosa, per cui, una volta finiti di leggere tutti i libri dei miei genitori che non riguardassero la contabilitá, a 13 anni, ogni domenica, andavo in edicola e investivo parte della mia “paghetta” nell’acquisto di un volume della collana Evergreen, fú cosí che lessi Alba de Cespedes. Poi arrivarono le edizioni “un libro mille lire”, le letture aumentarono ma peggioró la qualitá e pure la mia vista.
2. Beh che donna sarei se non mi lamentassi?!? Il gene dell’ingegnere non ti salva da alcuni inamovibili bug di programmazione. Ironia a parte, sono 2 anni che ****scusa l’estrema scurrilitá ma altrimenti non rendo l’idea**** piove merda!
“Sex and the City” sul blog di un ingegnere ( anche se donna) !
La cosa un po’ mi stupisce (da un “geek maggiore ” mi sarei aspettato di più “X-files”), ma la trovo una piacevole sorpresa.
Vi sono riferimenti ad una mondo per me un po’ alieno (Manolo chi ?) ma per lo meno si esce dagli soliti sterotipi …
Beh X-files ancora non é uscito, ma appena esce lo recensiró di sicuro, non ho mai perso un episodio per cui, anche se non mi aspetto un filmone, sará un appuntamento che non posso mancare: i grandi amori non si scordano mai!
Giorni fá su un blog imperversava il solito stereotipo dell’ingegnere sfigato e si diceva che le donne di ingegneria siano “quelle cose apparentemente femmine che paiono un incrocio tra una calcolatrice e un asciugacapelli da muro”, immagina che stupore: non ho mai capito perché la gente pensi che l’ESSERE UN INGEGNERE ESCLUDA L’ESSERE UNA RAGAZZA CARINA E BEN VESTITA. Io trovo interessanti al contempo PC PROFESSIONALE e VOGUE.
Manolo Blahnik é un famoso stilista per scarpe (qualcosa come $ 400 a paio), da sempre uno dei piú glamour, anche se personalmente preferisco Paco Raban e Jimmy Cho
Concordo pienamente con le scarse aspettative sul film di X-files.
Quanto a chi alimenta stereotipi sugli ingegneri sfigati penso che in fondo sia mosso dall’invidia… (poteva almeno trovare qualcosa di tecnologicamente più evoluto rispetto ad una calcolatrice ed un asciugacapelli da muro!)
L’immagine della donna ingegnere trasandata e fondamentalmente poco femminile (cosa che personalmente non condivido ) penso sia un retaggio di tempi passati quando ingegneria era considerata una facoltà esclusivamente maschile , o forse più semplicemente è un comodo modo di pensare di molti per i quali una cosa deve necessariamente escludere l’altra ed in una persona non possono coesistere aspetti diversi.
Che vogliamo farci, gli umanisti sono un pó prototecnologici (e da ció che ho visto con pessimo gusto nel vestire)!
Ho visto gli spoiler di X-files, pare che dopo avercela menata con gli alieni (topic abbandonato perché piuttosto inflazionato) questa volta ci tocca la storia d’amore fra Mulder e Scully, a parte che era ora, ma questo é pure indice che lo sceneggiatore é giunto alla frutta! Comunque la curiositá resta, perché Duchovny ora che é ritornato alla ribalta con Californication non credo si voglia rovinare con un flop!