Everybody Wants to Be Italian é il titolo di un film low cost, uscito nei cinema Americani il 5 Settembre e sembra stia andando bene.

Trama:
siamo a North End (quartiere italiano di Boston) Jake, giovane pescivendolo, dopo un appuntamento al buio con una bella ragazza se ne innamora, ma convinto che lei non acceterá mai di frequentare un ragazzo di nazionalitá differente decide di fingersi italiano (cambiando anche il proprio cognome da Bianski in Bianchi) facendosi fare dai propri colleghi un corso di italianitá; da qui in poi i soliti stereotipi secondo cui un vero italiano é latin lover che fischia e che conquista le donne con molti complimenti e parlata alla Tony Soprano.

Immancabile la colonna sonora a base di mandolini e fisarmoniche.
Probabilmente sará una versione spaghettara de “Il Mio Grosso grasso Matrimonio Greco”, ma per ora sono piuttosto curiosa, anche se questo sará uno dei pochi casi in cui aspetteró la versione doppiata, ma memore dei The Sopranos in me é ancora vivo il ricordo dell’effetto cacofonico che aveva sentire pronunciare in inglese espressioni tipo “Guaglió”.
Continuo a sentirmi romantica per cui dato che “When it comes to love.. it’s always better to be Italian” vi lascio al trailer







di solito odio i film di stereotipi, però può darsi sia un modo per capire come ci vedono gli americani
se poi fa anche ridere ben venga
Ispirato dal tuo post ho cercato il trailer online rigorosamente HD e downloable da mettere sulla mia chiavetta e vedermelo poi con calma… la mia prima impressione e che sia ispirato vagamente a “That’s amore” (la trota me lo fa pensare) quella tremenda trasmissione di MTV in cui si dipinge il tipico maschio italiano come un tipo assurdo che non fa altro che dire “do you want be my bambina” e va in giro con biancheria rosso, bianco e verde (non oso pensare cosa succederebbe se mi comportassi in quel modo, altro che 20 ragazze ai miei piedi…), il titolo del film è però incoraggiante… ti faccio sapere sono curioso di capire cosa pensano gli americani di noi anche se purtroppo un po’ lo so… Se non lo hai già visto però ti consiglio Only You – Amore a prima vista, con Downey Jr. e Marisa Tomei, un po’ vecchio ma secondo me molto divertente dove l’Italia era un po’ tutta dipinta a macchietta ma mi sembrava in modo simpatico… Ciao
That’s Amore me la sono proprio persa! E io su Mtv ce ne passo parecchio di tempo!
Only You-Amore a prima Vista lo ho visto pure io, molto carino, e poi c’era Robert Downey Jr. che é bravissimo, nonostante la sua disastrata storia di dipendenza da droghe, piú passa il tempo piú é bravo.
Un bel film ambientato a Little Italy negli anni ‘70 era S.O.S.-Summer of Sam, in Italia ha avuto poco successo, ma era proprio fatto bene e in qualche modo riusciva a fuoriuscire dal solito film di Italo-Americani.
Una delle cose su cui riflettevo oggi é che noi che siamo qui possiamo certamente lamentarci della stereotipizzazione dell’Italiano, ma effettivamente se incontri chi emigrato all’estero tipo 40 anni fá in certi cliché ci rientra pienamente.
Ho visto il trailer in effetti mi fa ricordare “Il Mio Grosso grasso Matrimonio Greco”, con il tipo anglofono che si deve adattare agli usi e costumi di lei e soprattutto della sua famiglia. Il film sembra carino sarei però curioso di vederlo in inglese, per vedere se i protagonisti italiani, parlano inglese, italiano, brokolino o in qualche dialetto.
Il film “summer of sam” ne ho sentito molto parlare, era un film di Spike Lee su un serial killer che a terrorizzato l’America negli anni ‘70, no? Io lo volevo vedere per Mira Sorvino, che nel trailer mi sembrava molto in gran forma, ma poi ho visto quel sul film in cui faceva una festa con i suoi ex-compagni del High School (non mi ricordo come si chiamava) e ho rinunciato a vedere qualsiasi cosa che la riguardava.
In effetti anche io sono rimasto stupito quando sono andato a New York come fosse stereotipata Little Italy, io penso probabilmente che lo facciamo per i turisti… almeno spero.
Mi hai fatto venire in mente una cosa, molti anni fa, era per me uso andare in Inghilterra per le vacanze-studio, dove si trova e credo si trovi ancora Pizza-Hut (c’è anche in USA no? scusa la mancanza di memoria) mi ricordo che al tempo in tutti i ristoranti pubblicizavano Priazzo a typical Italian Pie, tu ne hai sentito mai parlare del Priazzo? Io no, che vuoi sono stranieri! Mi chiedo quanti piatti ci vendono qui come tipici di un paese e poi non lo sono. Un mio amico recentemente è andato in Spagna e mi ha detto che almeno a Valencia dove è stato la paella non la fanno mista carne e pesce (così mi ha raccontato lui). Peccato! A me piaceva mista.
Si il film é quello di Spike Lee, a me era piaciuto, come tutti i suoi film per lo stile molto crudo.
Pizza-Hut dovrebbe essere americana, cosí la Domino’s Pizza. In Olanda c’erano entrambe, Pizza-Hut era un pó meglio perché la Domino’s la fanno con la farina di granturco! Peró li non c’era Priazzo, ricordo invece che ci misi un pó per capire che la pizza gusto “peperoni” era una pizza al salame!
Altra cosa strana era che in Olanda tutti gli emigrati che ti sentivano parlare in italiano per strada ti fermavano per parlare.
Io le vacanze studio estive le ho fatte a Dublino e lí mi propinarono come tipico piatto italiano gli spaghetti con le polpette!
Sai che mista non la ho mai mangiata la paella? Dei miei amici di Madrid me la hanno sempre fatta di carne, mentre quando andai a Valeçia la mangiai di pesce!
La “peperoni” pizza me la ricordo anche io
, mi ricordo anche la sorpresa che ebbi dopo averla ordinata (quanto avevo 15 e 16 anni?), che ricordi! Ero a Cambridge, dopo qualche giorno trovammo un ristorante italiano “Da Pasquale” da cui si poteva vedere anche Rai Due e ne facemmo insieme ad altri italiani il nostro luogo di ristoro (ero partito dall’Italia con un gruppetto dell’Astrolabio), se ci penso non posso dire di ver avuto molto spirito di adattamento alla cucina inglese e pensare che adesso faccio colazione solo con Corn Flakes e All Brain…
Mi ricordo che c’era (almeno in America) un altro tipo di pizza che andava per la maggiore con le polpette di carne, ma non mi ricordo come la chiamavano, tu?
In Spagna non ci sono mai andato, ahimè, il mio amico che è andato in Valencia mi ha fatto vedere delle foto splendide di una città nuovissima, splendida e moderna, altro che Italia! E poi mi sembra che in Spagna si divertono pure più di noi, non capisco da noi ci continuano a dire che bisogna lavorare 10 ore al giorno ed il risultato è che andiamo indietro come i gamberi, in Spagna si divertono e ormai sono più avanti di noi, c’è qualcosa di sbagliato in tutto questo…
La paella mista l’ho mangiata a Lavagna l’ultima volta questa estate, ma non so se tu sei delle parti, ma credo anche una volta dal Rodizio, il ristorante brasiliano, credo però che si è ti acconti ci sono quei bustoni surgelati che tolti dal congelatore li cacci subito sul fuoco a me non fanno impazzire ma mi dicono che sono buoni (un Micronaut con l’acquolina in bocca)
Pizza e polpette mi manca! Io avevo la pizzeria Pavarotti a Beurs (Rotterdam), ma lí la pizza era pure buona, peccato per Eros Ramazzotti fisso mentre cenavi. Sempre a Rotterdam il panificio/delicatessen La vita é Bella di un tipo di Siracusa.
Ho una cara amica che vive a Valençia per cui sono stata da lei. É una bellissima cittá. Credo che gli spagnoli siano riuscit a trovare il giusto equilibrio fra nuovo e vecchio, poi ora sono nel pieno del loro boom economico, un pó come noi negli anni ‘80, infatti una delle cose che mi colpí fu lo spreco.
Io per ora risiedo in Toscana. Forse la paella mista é roba brasiliana…
Pensandoci bene la Paella mista la fanno anche in un ristorante messicano che conosco, non so se allora sia tipica brasiliana.
Forse è di buitoni, non ti ricordi la pubblicità con Diego Abatantuono che si faceva la Paella e il Caciucco?
Sara’ che sono di poche pretese e fanatica di junk food, ma la paella buitoni non e’ malvagissima (il caciucco del medesimo brand e’ disgustoso), neppure quella del ristorante a Valencia era molto meglio; l’ unica veramente indimenticabile la fece Jesus, un ragazzo di Madrid che viveva nel mio studentato a Delft, quando sua madre gli spedi via posta la pentola per fare la paella
Insomma da livello super extralusso
Beh la mamma che ti manda la pentola per la paella mi mancava!
Meglio della mamma italiana che ti infila i spaghetti in valigia… sono proprio avanti questi spagnoli, mi sa che appena posso me ne vado a visitare Valencia.
Scusa se continuo questo post, però ieri cercavo qualche trailer di film in prossima uscita e ho trovato questo:
http://www.moviemaze.de/media/trailer/4389,the-other-end-of-the-line.html
(mi piace questo sito tedesco, ogni volta devi fare lo sforzo di capire i titoli dei film, però poi ci sono i trailers anche in inglese, n.d.a.).
Non riguarda italiani ed americani, però sempre sull’incontro di culture. L’incipit ha un fondamento: ormai da tempo ad esempio a Londra (il film però è ambientato negli USA) se chiami un numero tipo di pagine gialle, ecc… ti può rispondere un centralino in India, effetti della globalizzazione, gli Indiani parlano inglese e costano poco.
Nel trailer si sente molto la differenza tra American English e Indian English, io l’inglese indiano l’ho sempre trovato terribile.
Non so forse non sarà un filmone ma io l’ho trovato molto divertente.
Aspetto di conoscere i tuoi commenti positivi e negativi, ciao
A casa ho la connessione lenta e non me lo apre, ma lunedi ci sbircio! L’Indian English é decisamente ostico, hanno uno strano balbettio di fondo che ti rende difficile scandire anche le paroel piú semplici e usano tanto slang; peró sono una fanatica di Bolliwood e poi ho adorato “East is East”, come pure “Un Bacio Appassionato” di Ken Loach o il coreano “Le Lacrime della Tigre Bianca”… Inoltre mi dai pure la scusa per mettere in pratica quei 4 rudimenti di tedesco, grazie!
Però
“East is East” e “Un Bacio Appassionato” pensavo di conoscerli solo io
, di “East is East” credo di avere una videocassetta a casa ed “Un Bacio Appassionato” al tempo ero andato a vederlo pure al cinema ! Molto bello.
Ho visto il trailer di “The Other End of The Line”, in america dovrebbe uscire per Hallowen, quindi mi sá che da noi arriverá (se arriva) in primavera.
“East is East” e “Un Bacio Appassionato” li vidi entrambi al cinema
@ Micronaut & Lizzie: mai mangiata paella migliore di quella fatta da una signora spagnola proveniente, se non erro, da un pasese/cittadina nei dintorni di Almeria (o comunque da una zona desertica, nell’interno, vicino allo stretto di Gibilterra: credo si tratti dell’unico deserto europeo, per la precisione). Paella spettacolare, di carne, in quanto là da lei la paella tradizionale, essendo un posto dell’interno, era solo ed esclusivamente di carne. Di pesce o mista, solo per i turisti.
Immagino che nei posti di mare la facciano di pesce, ma credo che quella mista rimanga un’invenzione per turisti.
Tornando in tema di inglese indianeggiante: qualcuno di voi ha visto The Namesake (protagonista il Kutner di House)? Niente di che, film tranquillo ambientato tra India e Stati Uniti, m’è capitato di vederlo quest’estate per caso mentre ero a casa…non è malaccio, e comunque premetto che non l’ho guardato in lingua originale, ma lui (l’attore) ha origini indiane (genitori entrambi emigrati in America, come nel film…) ed il film è diretto da Mira Nair…per voi amanti del Bolliwood indiano potrebbe anche risultare carino.
Beh Lizzie, non posso che dire che hai dei bellissimi gusti visto che sono simili ai miei!
http://it.youtube.com/watch?v=98hsJVcWmAc
Per Tumujinn non sono prorio un fan del cinema di Bolliwood, però incuriosito sì, Namesake (il destino nel nome in italiano, no?) cercherò di recuperalo.
Per Tumujinn: non sono prorio un fan del cinema di Bolliwood, però incuriosito sì, Namesake (il destino nel nome in italiano, no?) cercherò di recuperalo.